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L’ISTINTO DI SALVATAGGIO
Presente in moltissimi Terranova, ma
purtroppo non in tutti, troviamo un quid di eccezionale: il suo speciale e
particolare istinto al salvataggio. Questo si manifesta in un
atteggiamento particolare del cane nei confronti del padrone in acqua. Il
cane mostra apprensione, nervosismo, è eccitato, abbaia furiosamente, se
legato cerca di strappare la corda con violenti strattoni. Se liberato
nuota velocemente verso il padrone e, recuperatolo, bene o male, lo
riporta senza esitazione verso riva. |
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Questo crea molti problemi. Infatti se abbiniamo questa mancanza di istinto alla sua cocciutaggine (Le Tere-Neuve est par son tempérament assez cabochard… è Capoccione) abbiamo un quadro molto negativo dell’addestrabilità del Terranova al salvataggio in acqua. È sempre ed in ogni caso possibile ottenere dei risultati, come vedremo meglio in seguito, ma il tempo necessario si allunga in maniera notevole. Se la mancanza di istinto al salvataggio divenisse una costante, decadrebbe il privilegio accordato ai Cani di Terranova. Allungandosi infatti i tempi richiesti, addestrare un Terranova o un altro cane richiederebbe un periodo ugualmente lungo. Ma addestrando un Pastore Tedesco avremmo da questo cane una maggiore versatilità. Questa è una situazione alla quale non vorremmo mai arrivare. Dobbiamo quindi operare affinché l’istinto al salvataggio rimanga una caratteristica costante nei Terranova. Per fare ciò bisogna tenere presenti alcune cose. In primo luogo sarebbe necessario che nella selezione effettuata dagli allevatori, sia dal più piccolo che possiede solamente la femmina o il maschio al più grande che alleva decine di Terranova, fosse sentita la necessità di cercare, esaltare e trasmettere la peculiarità dell’istinto al salvataggio. |
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Ciò non viene praticamente quasi mai
fatto e in tal modo abbiamo allevatori e proprietari di Terranova che non
si sono mai interessati di sapere se il loro cane sia più o meno dotato di
questo istinto. Questo è quello che l’allevatore dovrebbe cercare di selezionare e che purtroppo troppe volte viene dimenticato. Si misurano al centimetro la lunghezza delle orecchie, si controlla quasi con goniometro al decimo di grado l’inclinazione degli assi cranio-nasali, si cerca il cane più grande, senza sapere che il cane tanto apprezzato, in realtà, alla vista dei padroni in acqua, se liberato, se ne andrà a fare una passeggiata sulla riva. Troppe volte si vedono “esperti” guardare il cane, soppesarlo, “misurarlo” e poi giudicarlo solamente esteriormente. |
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Si valuta troppe volte solamente l’aspetto esteriore senza guardare non solo il carattere ma addirittura quell'istinto al salvataggio per cui lo standard F.C.I. fa definire il Terranova; “grand chien de trait et d’eau, possédant l’stinct du sauvetage, et compagnon devote”, – grande cane da tiro e d’acqua, che possiede l’istinto del salvataggio, e compagno devoto, e quello americano che dice: “possiede naturali doti per il salvataggio”, inscindibile caratteristica che priverebbe il cane di gran parte del suo valore. Questo è uno dei punti che il lavoro della Scuola Italiana Cani Salvataggio Nautico – Protezione Civile – vuole potenziare, diffondere, sviluppare. Cerchiamo, con il nostro lavoro, di diffondere la razza, di far apprezzare un cane per quello che vale. Non solamente un giocattolo di peluche con cui farsi belli con gli amici, da mostrare orgogliosi, e con l’aiuto del quale riempire di coppe vinte ad esposizioni di bellezza lo scaffale della libreria. Il Cane di Terranova è un compagno devoto, che darebbe la propria vita per noi. È capace di tirarci a riva nuotando per mezz’ora e più, insensibile al freddo, insensibile al proprio istinto alla sopravvivenza.
Non dobbiamo tradirlo. Facciamo di lui un
compagno d’acqua. Vivrà con noi, felice di seguirci ovunque. Non
lasciamolo a casa. L’esperienza diretta di nostri istruttori che hanno
portato il loro Terranova perfino a Marrakech, in Marocco, ci rammenta che
in un viaggio impegnativo come può essere quello i veri problemi sono
stati ben altri. La presenza in macchina del Terranova, compagno fedele, è
stata solamente un piacere, accresciuto dalla soddisfazione di non averlo
abbandonato a casa, da amici o in una pensione per cani. Molte volte i
problemi che comportano l’avere un Terranova in famiglia vengono acuiti ed
ingigantiti da sbagliati comportamenti dei padroni. Difficilmente nella
vita di tutti i giorni, un Cane di Terranova crea difficoltà. Abbiamo voluto verificare, sperimentare, capire. In tal modo siamo potuti giungere ai risultati che abbiamo precedentemente esposto grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera del SAR, degli elicotteristi della Polizia. In caso contrario saremmo ancora qui ad affermare che la caratteristica peculiare del Terranova cane da salvataggio in acqua sono i piedi palmati, il sottopelo impermeabile e altro ancora, perdendo di vista l’aspetto più importante che lo standard cita, ma che è troppo spesso disatteso: l’istinto al salvataggio. Cerchiamo di valorizzare i cani che presentano questo istinto, cercando di dare ad essi l’opportunità di manifestarlo. È infatti anche in questo caso fondamentale la figura dell’uomo - padrone - compagno. |
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Come è fondamentale l’opera dell’uomo nella selezione morfologica, altrettanto lo è nella selezione caratteriale. Dimostrando che il Terranova può oggigiorno anche in Italia essere utilizzato per quei compiti per i quali era stato selezionato, faremo in modo che l’istinto al salvataggio, caratteristica che lo rende unico, non vada perso. Ben sanno che questo rischio è presente tutti quegli amanti delle razze da lavoro e da utilità che a fatica e con sacrifici si adoperano affinché queste propensioni ad attività specifiche non vadano perse.
È anche in quest’ottica che si può
inquadrare il lavoro della Scuola, essere di aiuto a tutti coloro che non
vogliono fare del loro cane un giocattolo e un balocco con cui farsi
belli. |
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